Il Body Flying® e la Danza

//Il Body Flying® e la Danza

Il Body Flying®, concepito per un allenamento globale e funzionale senza i limiti della ginnastica a corpo libero, risulta uno strumento eccezionale per i ballerini.

Nel corpo del danzatore devono convivere forza ed elasticità e nonostante la postura completamente innaturale, i movimenti devono essere armoniosi, coordinati e fluidi. Per ottenere tutto ciò è necessario, oltre all’allenamento tradizionale, una preparazione atletica mirata. Il primo obbiettivo è quello di aumentare il controllo e la forza del “centro” (core control) che permetterà di gestire meglio anche le “periferie”. Il Body Flying®, per sua natura, riesce a far lavorare più gruppi muscolari insieme e in modo dinamico. Se mettiamo il corpo su un supporto instabile, ci rendiamo immediatamente conto che solo per mantenere la postura si attivano i muscoli propriocettivi e una serie di catene muscolari.

Questa consapevolezza ci aiuta anche quando lavoriamo sul pavimento. Inoltre esiste tutta una serie di stretching già codificata, ottima sempre per la solita ragione: mentre si allungano i bicipiti femorali o i quadricipiti o qualsiasi altro gruppo muscolare, si attiva anche la parte alta della schiena, il cingolo scapolare e le braccia, parti importantissime e spesso trascurate.

Il Body Flying permette un lavoro indispensabile di sensibilizzazione e di rinforzo di tutte le catene muscolari, nel rispetto della mobilità delle articolazioni. Questa è la ragione per cui i ballerini lo apprezzano più di qualunque altra categoria: sono abituati ad ascoltare il proprio corpo e sono alla continua ricerca di strumenti nuovi volti a migliorare le loro performance.

   

Il mio programma per danzatori prevede una routine di allenamento col Body Flying abbastanza classica, con particolare attenzione a tutti gli esercizi che ottimizzano l’allineamento, la mobilità, l’allungamento muscolare e il rinforzo. Segue una sessione di esercizi specifica per alcune posizioni tipiche della danza difficili da ottenere; per ultimo una sbarra completa usando come appoggio il Body Flying. I risultati ottenuti fin qui sono soddisfacenti mi auguro che con la collaborazione e il feedback che avrò da voi, si possa volare sempre più in alto! – Letizia Fabbrucci, Master Trainer Stark.

Dal primo momento in cui ho provato il Body Flying me ne sono innamorata e subito ho capito che poteva essere uno strumento utilissimo, quasi indispensabile, per i ballerini. Antonella Faleschini, vedendo il mio entusiasmo, mi ha incoraggiato a creare un programma specifico per i danzatori e io mi sono messa subito al lavoro! Così è nato il Body Flying Danza; ho codificato una serie di esercizi e ho creato, con la supervisione dell’Ideatrice del Metodo, un percorso rivolto agli insegnanti di danza (classica, moderna, jazz…). Questi ultimi, con l’aiuto dell’attrezzo Body Flying, hanno aumentato considerevolmente la forza muscolare, l’extra rotazione, l’elasticità e la coordinazione in modo divertente ed efficace.

Nel corpo del danzatore devono convivere forza ed elasticità e nonostante la postura completamente innaturale, i movimenti devono essere armoniosi, coordinati e fluidi. Per ottenere tutto ciò è necessario, oltre all’allenamento tradizionale, una preparazione atletica mirata. Il primo obbiettivo è quello di aumentare il controllo e la forza del centro (core control) che permetterà di gestire meglio anche le “periferie”. Il Body Flying, per sua natura, riesce a far lavorare più gruppi muscolari insieme e in modo dinamico. Inoltre esiste tutta una serie di stretching già codificata, ottima sempre per le seguenti ragioni:

mentre si allungano i bicipiti femorali o i quadricipiti o qualsiasi altro gruppo muscolare, si attiva anche la parte alta della schiena, il cingolo scapolare e le braccia, parti importantissime e spesso trascurate.

Riporto di seguito brevi testimonianze di ballerini professionisti che mi seguono da anni e che verificano quotidianamente l’efficacia del metodo:

L’instabilità dello strumento permette un ottimo lavoro propriocettivo che non è possibile nell’allenamento alla sbarra”. (Sabrina Brazzo,  Étoile del Teatro alla Scala). 

“Gli esercizi in sospensione danno modo di ottenere movimenti fluidi, armoniosi e coordinati, caratteristiche indispensabili per un danzatore!” (David Andrew Horn, ballerino professionista  del Estonian National Ballet, Tallinn – Estonia). 

“Il BodyFlying permette un lavoro minuzioso: quando con Letizia analizziamo i passi di danza, dai più semplici ai più complessi, ne studiamo ogni singolo passaggio per ottenere il massimo potenziamento e la maggiore fluidità possibile, ho l’impressione di comprendere a fondo le dinamiche della tecnica e di metabolizzarle!” (Paola Giovenzana, ballerina professionista del Teatro alla Scala).

“Oltre all’indiscusso valore aggiunto che può dare l’affiancamento di questo programma al lavoro tradizionale (rinforzo dell’addome, aumento di flessibilità e coordinazione, miglioramento del “en dehors”) è un attività divertente e creativa e si sa, il buon umore aiuta!” (Matteo Corbetta, ex ballerino della Scala, insegnante certificato all’ American Ballet Theatre – NewYork)

Insomma, “Provare per credere!”

Articolo scritto da Letizia Fabbrucci

By |2019-07-31T11:03:59+00:00luglio 30th, 2019|Blog|0 Commenti